Appalti Pubblici

GLI APPALTI PUBBLICI E LA TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI DI DENARO
IN SINTESI

Al fine di garantire la tracciabilità dei flussi finanziari, gli appaltatori / subappaltatori /subcontraenti della filiera delle imprese / concessionari di finanziamenti pubblici interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubbliche, devono utilizzare c/c bancari o postali dedicati, ancorché non in via esclusiva, alle commesse pubbliche.
I movimenti finanziari riferiti a tali commesse devono essere eseguiti esclusivamente tramite bonifico bancario o postale, ovvero con strumenti idonei a garantire la piena tracciabilità.
Recentemente l’AVCP è intervenuta a fornire alcune precisazioni circa:

  • le modalità di integrazione dei contratti in essere alla data del 7.9.2010, al fine di adeguarli ai nuovi obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari;
  • i soggetti / contratti interessati da tali obblighi;
  • le modalità di utilizzo dei c/c dedicati;
  • le modalità di gestione dei movimenti finanziari;
  • le informazioni da indicare negli strumenti di pagamento;
  • le comunicazioni alla stazione appaltante.

A decorrere dal 7.9.2010, con la pubblicazione sulla GU 23.8.2010, n. 196 della Legge 13.8.2010, n. 136, è entrato in vigore il “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”.
Le regole in materia di tracciabilità dei flussi finanziari sono contenute nell’art. 3. In particolare il comma 1 prevede che:
per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la società Poste italiane Spa, dedicati, anche non in via esclusiva … alle commesse pubbliche.
Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonché alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni”.In aggiunta a quanto sopra, il comma 2 estende l’obbligo di tracciabilità ai pagamenti di dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi ricompresi nelle spese generali, e a quelli riferiti all’acquisto di immobilizzazioni tecniche, che devono essere eseguiti tramite c/c dedicato anche con mezzi finanziari diversi dal bonifico bancario o postale, purché siano in grado di garantire la “piena tracciabilità”.
I soggetti destinatari della disciplina sulla tracciabilità, per ogni transazione eseguita, devono riportare nei mezzi di pagamento:

  • il codice identificativo di gara (CIG) attribuito dall’Autorità a seguito della richiesta eseguita dalla stazione appaltante;
  • il codice unico di progetto (CUP), nel caso in cui sia obbligatorio ai sensi dell’art. 11, Legge n. 3/2003.

La disciplina in esame è stata oggetto di un recente intervento legislativo ad opera del DL 12.11.2010, n. 187 contenente una serie di disposizioni interpretative e modificative della citata Legge n. 136/2010.
Ora, l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP), con la Determinazione 18.11.2010, n. 8, ha fornito le attese indicazioni circa l’ambito applicativo e le modalità attuative delle disposizioni in esame.

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